I progetti futuri della rete MAISOLI

I progetti futuri della rete MAISOLI

Trappolini: “Puntiamo ad aprire ambulatori sul territorio, prendere in carico il paziente già in corsia, collegarsi alla rete dei medici di base per avviare nuove collaborazioni e fare segretariato sociale” 

Il responsabile Andrea Trappolini, a capo di MAISOLI dal 2003, spiega che le pagine più importanti della storia del servizio devono ancora essere scritte. 

Cosa intende? “Ho diversi progetti in mente, almeno quattro, e spero che presto possano concretizzarsi tutti. MAISOLI ha in essere delle potenzialità ancora inesplose. Per prima cosa dobbiamo farci conoscere, uscire fuori dalla nostra palazzina e andare sul territorio, in mezzo alla gente. E credo che il modo più semplice perché ciò avvenga sia quello di aprire ambulatori MAISOLI, che la gente può vedere perché si trovano sulla strada”. 

Cosa altro ha in mente? “Altra iniziativa in cui credo molto è la presa in carico precoce del paziente, ovvero la possibilità di fare la valutazione dell’assistito già in corsia, in ospedale per agire sulle liste d’attesa. Inoltre, siamo in contatto con Pier Luigi Bartoletti, il vicesegretario nazionale del Sindacato dei medici di medicina generale per collegare MAISOLI alla rete dei medici di base e avviare nuove collaborazioni”.  

E qual è l’ultimo progetto? “Noi vorremmo fare segretariato sociale, ovvero prendere in carico anche le necessità burocratiche del paziente. In passato abbiamo già aiutato alcune persone ad espletare, ad esempio, le pratiche per avviare la riabilitazione in convenzione o per ottenere i presidi sanitari. È un servizio che sappiamo e possiamo fare ma non è ancora strutturato. Siamo consapevoli che molti utenti sono soli e che hanno bisogno di chi si prenda cura di loro. Noi individuiamo i reali bisogni del paziente ed è questo che ci differenzia dal servizio pubblico e da altri competitor privati”. 

Aiutare le famiglie e l’assistito è la missione di MAISOLI come afferma Trappolini: “Noi non facciamo semplicemente l’intervento a casa dell’assistito e andiamo via. Noi ci prendiamo cura del paziente finché non siamo certi che stia davvero bene. Il paziente, insieme alla sua famiglia, che sceglie MAISOLI deve sentire questa differenza e deve affidarsi a noi con fiducia”.